Artisti

Artisti

Ripercorrendo Italo Calvino, tra “Le città invisibili” e gli auspici per il XXI secolo, le cinque “Lezioni americane”, abbiamo attribuito ad ogni artista la sua città o la sua lezione. Le carte spesso però si mescolano:

gli artisti che oggi parlano secondo “leggerezza” domani racconteranno magari di “Dorotea” e così via. Ambiamo a mutare con la contemporaneità, non rimanendo mai uguali a noi stessi.

“Torno anch’io da Zirma. La città è ridondante: si ripete perché qualcosa arrivi a fissarsi nella mente. La memoria è ridondante: ripete i segni perché la città cominci a esistere”.

Italo Calvino, Le città e i segni.2, in “Le città invisibili”, 1972

“L’inferno che cova nel più profondo sottosuolo di Bersabea è una città disegnata dai più autorevoli architetti, funzionante in ogni suo congegno e orologeria e ingranaggio”.

Italo Calvino, Le città e il cielo.1, in “Le città invisibili”, 1972

“Gli astronomi di Perinzia si trovano di fronte a una difficile scelta: rivelare che l’ordine degli dei è proprio quello che si rispecchia nella città dei mostri”.

Italo Calvino, Le città e il cielo.4, in “Le città invisibili”, 1972